I seggiolini auto in Italia vengono utilizzati troppo poco e male.

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La nuova normativa dal prossimo anno riguardante i seggiolini.

 

Quale sarà la nuova normativa riguardante l’utilizzo dei seggiolini in auto per i bambini? Le più prestigiose ditte produttrici di seggiolini hanno fatto un’indagine molto accurata.

L’obiettivo era quello di informare e sensibilizzare i genitori sull’uso del seggiolini.

I seggiolini auto in Italia vengono utilizzati troppo poco e male.

I dati di una recente statistica svolta dall’Istituto Superiore di Sanità ci dicono che il 60% dei genitori italiani non usano il seggiolino auto per i loro piccoli, un dato veramente allarmante. La fascia dove i genitori dimostrano maggior superficialità non facendo utilizzare i seggiolini ai ragazzi  è tra i 5 e i 12 anni, quando si sentono più tranquilli erroneamente rispetto ai primi anni di vita e agiscono in modo completamente opposto ad ogni logica di fisica, educativa e preventiva.

La prima causa di morte, per il mancato utilizzo dei seggiolini infatti, è in questa fascia di età. E’ inaudito che i genitori si preoccupino di mettere la maglia per non prendere un raffreddore ma siano così frivoli quando si parla di sicurezza stradale.

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Ricordiamoci, sono tre cose che mettono a rischio la vita dei bambini:

il mancato utilizzo del seggiolini, l’uso scorretto del seggiolini
 e decidere che su brevi tratti il seggiolino può anche non essere utilizzato.

Perché siamo così attenti su molte cose e non quando si parla di sicurezza stradale?

L’auto viene considerata un’estensione della casa, in cui mangiamo, ascoltiamo musica e i seggiolini vengono identificati come comode sedie.

Crash test dimostrano contrariamente che i seggiolini sono dei veri e propri dispositivi di sicurezza, dovrebbero destare maggiore attenzione  il modo in con cui li scegliamo, li installiamo e li utilizziamo.

Perché il bambino è più a rischio di un adulto quando viene trasportato su un auto?

Come tutti, dovremmo sapere, i bambini sono fisicamente più fragili degli adulti, le loro ossa sono elastiche non sono ancora completamente ossificate comprese quelle del bacino, del torace, della colonna vertebrale e del cranio quindi oppongono meno resistenza a determinate energie come quelle dei traumi generate dagli incidenti stradali, ma c’è un’altra caratteristica che li espone a maggiori rischi di traumi in caso di incidente: il peso della loro testa.

Non è difficile capire che il collo e la testa, due parti importantissime, sono sottoposte a sollecitazioni esagerate nel bambino.

Inoltre le auto sono concepite per gli adulti, in caso di incidente la carrozzeria diventa un fattore di rischio per il bambino anziché essere protettiva.

Con il prossimo anno non sarà più obbligatorio il sistema isofix

il cosiddetto rialzo senza schienale non sarà più acquistabile, tutti i rialzi dovranno essere venduti con lo schienale.

Rimane confermato il limite dei 150 cm per l’obbligatorietà dei seggiolini.

Il futuro della sicurezza dei bambini in auto: da qualche anno noi della accademia formazione sanitaria Verona, con il “Progetto Sicurezza” andiamo nelle scuole materne e non solo, per fare formazione ai bambini ed è un metodo scandinavo. Ora anche gli airbag sui seggiolini

Un tema importantissimo portato nella formazione ai bambini, dove non si riesce ad arrivare ai genitori, infatti, occorre responsabilizzare i bambini perché siano consapevoli di ciò che si può e non si può fare quando si viaggia in automobile. Io e Stefania abbiamo portato l’ esperienza dell’associazione nelle scuole: i bambini si rendono conto subito dell’importanza del seggiolino e delle cinture di sicurezza anche grazie alla visione dei crash test e cartoni animati che con linguaggi semplici ma incisivi riescono a far breccia nella loro mente. Feedback positivi sono stati riportati da parte degli insegnanti e dei genitori.

Nel prossimo futuro, la normativa potrebbe avere un aggiornamento che riguarda l’importanza di installare i seggiolini in direzione opposta al senso di marcia, anni che portavo avanti questa idea apparentemente vaneggiante ma, dopo vent’anni di emergenza sul territorio, conoscendo l’anatomia, fisiologia ed i traumatismi riportati dai bambini negli incidenti era ora! Test riportano infatti gli esiti delle ricerche su quello che viene denominato il “metodo scandinavo”: i bambini che viaggiano in direzione opposta al senso di marcia sono 5 volte più sicuri. Non solo, ora le associazioni di ambulanza che trasportano i pazienti traumatizzati in ospedale dovranno avere i presidi idonei per il trasporto tutelato e una formazione specifica fatta da personale qualificato all’utilizzo dei presidi. Anche le ambulanze devono essere dotate dei presidi idonei per trasportare i bambini in ospedale sia essi traumatizzati o affetti di patologie mediche, non più in braccio alla mamma.

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Possiamo dire che il bambino deve quindi essere tenuto in direzione opposta al senso di marcia il più a lungo possibile, secondo alcuni studi almeno fino a 4 / 5 anni a seconda dello sviluppo morfologico del bambino. Alcuni seggiolini di questo tipo sono già disponibili.

Una interessante innovazione viene invece dalla commercializzazione tra poco di un seggiolino con due airbag posizionati sugli spallacci così proteggeranno la testa e il collo, segmenti corporei vulnerabili specialmente nel bambino.

“L’ottimismo  non  altera  le  leggi  della  fisica”

quindi

installate i seggiolini in modo corretto e soprattutto utilizzateli SEMPRE!

 

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